Scongiurato il rischio chiusura per la Biblioteca Statale di Lucca
LUCCA – La Biblioteca Statale di Lucca non chiuderà! Qualche giorno fa la notizia della mancanza di personale e della possibile chiusura fissata per il prossimo 1 aprile. Grazie anche all’interessamento del senatore Andrea Marcucci, oggi è arrivata la notizia che sarà assunto nuovo personale.
«Sulla situazione della Biblioteca di Lucca – afferma Marcucci –, direi una tempesta in un bicchiere d’acqua. Ho parlato con il ministro Franceschini, che sta seguendo personalmente la vicenda. La soluzione è già stata individuata attraverso l’assunzione di personale tramite la società Ales. In attesa del perfezionamento delle procedure si colmeranno le carenze di personale con contratti interinali. La Biblioteca di Lucca è un giacimento culturale importante per la Toscana, conserva anche molte carte pascoliane, ed è un luogo a me molto caro, anche perché me ne occupai a lungo durante il mio incarico di sottosegretario ai beni culturali. Assicuro quindi l’interessamento del Governo ed escludo ogni ipotesi di declassamento”. Continua e conclude il senatore: “ho comunque apprezzato che migliaia di persone si siano mobilitate firmando una petizione, è segno di attenzione e di partecipazione, ma confermo che la Biblioteca non corre nessun pericolo».
Il Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ringraziando il senatore per essere intervenuto con il ministro Franceschini e, facendosi interprete del sentimento di moltissimi cittadini, si augura che i problemi siano davvero risolti e che, quindi, possa essere garantita la continuità dell’apertura della Biblioteca Statale di Lucca.
Tambellini ha aggiunto: «Ritengo comunque che debba essere mantenuta l’attenzione alta sulle istituzioni periferiche del Ministero dei Beni Culturali, da decenni in una situazione di taglio indiscriminato del personale, con la riduzione quindi dei servizi al pubblico che anche a Lucca abbiamo bene imparato a conoscere. Penso soprattutto ai nostri Musei nazionali ma anche all’Archivio di Stato. Per questo ho comunque inviato una lettera al ministro Franceschini perché tenga fede a questi impegni e perché si trovino davvero soluzioni strutturali, non provvisorie. Come ho già detto, sembra in atto una progressiva smobilitazione del Ministero dei Beni Culturali dai territori: come se gli enti locali potessero accollarsi in un prossimo futuro, nemmeno troppo lontano, gli oneri della gestione diretta di biblioteche, musei e archivi. È bene essere chiari: i comuni non hanno né le risorse finanziarie né le competenze per farsi carico di questo patrimonio che è demandato a un ministero centrale dedicato solo a questo scopo. Ricordo che fu fondato nel lontano 1974 da Giovanni Spadolini, ponendo l’Italia a modello di tutto il mondo nella gestione dei beni storici artistici. Abbiamo centinaia di giovani e meno giovani laureati, specializzati e purtroppo disoccupati in questo settore: facciamo i concorsi, investiamo risorse strutturali in questo patrimonio che è una colonna dorsale dello Stato e della nostra democrazia. Continuerò – conclude il Sindaco di Lucca – a insistere su questi temi, ad ascoltare i protagonisti del settore e a sollecitare un governo, la cui maggioranza è sostenuta anche dal mio partito, perché i beni culturali non sono utili solo all’economia ma, prima di tutto, sono indispensabili per la nostra anima”.
Fonti:
Biblioteca Statale di Lucca, Marcucci: “Nessun allarme”, articolo postato il 21 gennaio da “Il Giornale di Barga e della Valle del Serchio”
La Biblioteca Statale di Lucca non chiude, in arrivo nuovo personale, articolo postato il 21 gennaio da “#gonews.it”